il Comune di Mendrisio è stato il primo a livello ticinese ad ottenere il label “Città dell’energia”. Ricordo molto brevemente che si tratta di un marchio di qualità conferito a livello svizzero dall’Associazione Città dell’energia e premia i Comuni che attuano una politica sostenibile nei settori dell’energia, della mobilità e dell’ambiente. Mendrisio in questo ultimo decennio ha fatto grandi passi avanti in questi settori, se così non fosse non potrebbe vantare questo certificato. L’illuminazione pubblica è un parametro importante e qui di seguito descrivo un problema che si porrà a breve termine nel nostro Comune. Il 19 ottobre 2011 il Consiglio Federale ha deciso ulteriori regolamentazioni sull’efficienza inclusa l’applicazione della direttiva europea EU 245/2009. Quest’ultima regola i requisiti minimi di efficienza che devono avere le sorgenti luminose come i tubi fluorescenti e le lampadine a scarica ad alta pressione nonché gli alimentatori per questo tipo di sorgenti. Questa norma avrà delle conseguenze per quello che concerne l’illuminazione pubblica presente sul nostro territorio. Il problema non è solo la sostituzione delle lampadine con i nuovi standard ma piuttosto il fatto che l’illuminazione è prima di tutto una questione di sicurezza. È quindi necessario che AIM e Polizia stabiliscano delle priorità e si coordinino. Buona parte delle infrastrutture utilizzate per l’illuminazione pubblica, utilizzano lampadine ai vapori di mercurio ad alta pressione o in alternativa lampadine ibride. Non essendo più disponibili a partire dal 13 aprile 2015, si rende necessario sostituire queste armature. Tutto questo significa che bisogna creare una pianificazione finanziaria compatibile visto che il costo per la sostituzione potrà raggiungere vari milioni di franchi. Al giorno d’oggi ci sono due principali prodotti sostitutivi: le armature per lampadine ai vapori di sodio o armature a LED. Le prime hanno la possibilità di riduzione dell’illuminamento al 50% e del consumo energetico del 30%, mentre le armature LED hanno la possibilità di ridurre l’illuminamento al 50% e del consumo elettrico del 50%.

Facendo uso delle facoltà concessaci dalla LOC e dal Regolamento comunale, con la presente mi permetto quindi chiedere al Lodevole Municipio:

  1.  Il Municipio e l’AIM sono a conoscenza del numero di armature che dovranno essere sostituite nei prossimi anni?
  2. Quanti punti luce sono presenti sulle strade e sentieri di competenza della Città?
  3. È in progetto di allestire un piano regolatore della luce?
  4. Il Municipio ha già pianificato un risanamento a tappe di queste infrastrutture?
  5. Il Municipio ha intenzione di commissionare uno studio sulle varie possibilità d’illuminazione?
  6. È già disponibile una stima dei costi e la tempistica che il Comune dovrà affrontare con questi cambiamenti?

 

Davide Rossi, consigliere comunale PPD e GG