Lo scorso novembre il Consiglio Comunale ha approvato la trasformazione della AIM in una società di diritto privato. Si tratta di un passo fondamentale per la nostra città e le nostre Aziende Industriali e in questo mio intervento desidero fare chiarezza sulla democraticità di una società anonima di capitale interamente pubblico. La società anonima, traduzione forse non proprio corretta dal tedesco di Aktiengesellschaft (società per azioni), sarà fondata con un capitale interamente pubblico e resterà di proprietà al 100% della Città di Mendrisio.

Nella realtà del giorno d’oggi è ben radicata la partecipazione di Comuni in organismi di diritto privato, in particolare associazioni, società anonime, fondazioni, per lo svolgimento dei loro compiti. L’ente pubblico ricorre a queste forme private affinché vi siano processi decisionali meno articolati, più veloci e flessibili nonché per avere ampio spazio di gestione secondo criteri economici.
Dato il dibattito creatosi con il lancio del referendum, un tema importante da esplicitare è quello concernente il personale impiegato. Nel momento in cui verrà fondata la AIM SA è prevista la riassunzione da parte della stessa della totalità dei dipendenti attualmente in organico. Le condizioni salariali rimarranno invariate pur passando da un contratto di lavoro di diritto pubblico ad uno di diritto privato. Questo processo porterà le AIM SA a sottoscrivere un contratto collettivo di lavoro (CCL), condiviso con il Fronte Unico Sindacale (FUS). Con questo passaggio vi sarà un mantenimento (o un miglioramento) delle prestazioni salariali a tutto l’organico.
Ritornando sulla democraticità della futura AIM SA, è bene evidenziare che l’apposito gruppo di lavoro e il Municipio hanno sempre deciso, dove era possibile, di optare per delle soluzioni che sottolineassero in maniera inequivocabile il totale controllo pubblico della futura AIM SA. Per esempio, l’art. 8 degli statuti, oltre a disporre che tutte le azioni saranno nominative, prevede che il trasferimento delle stesse sia subordinato all’approvazione del Consiglio di Amministrazione e, soprattutto, del Consiglio Comunale. Questo significa che la proprietà della costituenda AIM SA resterà integralmente della Città di Mendrisio, a meno che il Consiglio Comunale non decida altrimenti con una risoluzione formale e dunque una votazione in seduta pubblica.
Per concludere, ben si comprende che, anche attraverso la nuova forma giuridica, il controllo democratico sull’attività della società da parte del Consiglio Comunale risulti assolutamente completo e garantito. La trasformazione giuridica delle AIM è un atto politico lungimirante, perché probabilmente ciò che oggi può apparire solo come un’opportunità da cogliere, un domani potrà invece diventare una necessità di cui abbiamo bisogno.

Davide Dada Rossi
consigliere comunale PPD+GG