Negli ultimi mesi si sentono sempre più voci contrastanti su situazioni che coinvolgono il comando ed il personale del Corpo di Polizia di Mendrisio.
Tra queste voci quelle che siano diverse le inchieste amministrative avviate (come riportato nell’edizione odierna della Regione), che ci sia una dottoressa del lavoro a prestare le sue consulenze, che siano stati effettuati licenziamenti con modalità estreme e che ci siano disagi sul posto di lavoro.
Il Partito Popolare Democratico è preoccupato della situazione venutasi a creare e vorrebbe avere delle rassicurazioni da parte del Municipio che confermino che i nostri agenti sono messi nella condizione migliore per svolgere quel compito così gravoso ed esposto a numerose insidie di protezione della popolazione oggi più che mai importante.
Ricordiamo che la legge sul lavoro impone al datore di lavoro la protezione dei propri dipendenti, l’art. 6 recita tra l’altro che il datore di lavoro deve prendere i provvedimenti necessari per la tutela dell’integrità personale dei lavoratori. E poi all’ art. 59 ne descrive le componenti penali.
Fatta questa breve premessa e avvalendoci della facoltà concessasi dalla LOC chiediamo al Lodevole Municipio:

  1.  Il Municipio come ritiene lo “stato di salute” del Corpo di Polizia?
  2. Corrisponde al vero che è in corso un’analisi da parte di una dottoressa del lavoro? Qual è la posizione in organico di questa consulente? Da chi riceve istruzioni e direttive? Da chi dipende e a chi riferisce?
  3.  Il Municipio può escludere che non ci siano stati, in alcun modo comportamenti vessatori o di pressione psicologica?
  4. Sono già stati presi dei correttivi?
  5. Quanti arrivi e quante partenze ci sono stati negli ultimi 5 anni?

Davide Rossi,
Davina Fitas